A che serve Samantha Cristoforetti?

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L’Avv. Luigi Sarzani, nasce a Spoleto il giorno 11.10.1977, iscritto all’ODA di Prato. Pratica il diritto civile e penale. Da sempre persona di ampie vedute e aperta a nuovi stimoli e a coltivare nuovi orizzonti intellettuali. Appassionato di lettura, la musica, lo sport, i viaggi. Pratica regolarmente, ormai da anni, l’attività teatrale.

Cui prodest?” (A chi giova?) si chiedevano i latini.

La domanda, di uso retorico, era impiegata per stimolare una riflessione su chi fosse l’effettivo beneficiario di un’azione o un evento determinati. La domanda, in barba ai secoli, conserva tutt’ora una diffusione notevole che, però, spesso risulta tossica.

La domanda, a causa della sfrenata libertà di espressione garantita dai c.d. social, dei quali già Umberto Eco ebbe a dire che avevano dato fiato agli imbecilli, è da porre con forza a proposito di una serie di commenti postati su Facebook a riguardo di Samantha Cristoforetti.

Breve un passo indietro. la Nostra è astronauta, si fregia della laurea in Scienze Aeronautiche e si è licenziata dall’Accademia Aeronautica a Pozzuoli, proviene dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) ed è risultata tra i primi candidati su oltre 8mila (ottomila!), per ben 2 (due) volte è stata protagonista di viaggi scientifici sulla Stazione Spaziale Internazionale e risulta la prima donna europea comandante della Stazione spaziale internazionale. Insomma, un gigante. Una di quelle persone la cui levatura è tale che menzionarne i titoli diventa, per paradosso, riduttivo. Ce ne scusiamo, perciò, con lei per averli indicati sopra (peraltro, temiamo, senza essere stati esaustivi).

Volendo ulteriormente chiarire il senso della domanda retorica, ci siamo interrogati su chi possa trarre, e come, un qualche vantaggio dall’essere cretino a tutti i costi. Per darvi la dimensione di quanto sia dilagante il fenomeno qui stigmatizzato, ossia il proliferare dell’idiozia, riportiamo di seguito alcuni commenti all’impresa dell’eroina, trovati qua e là in rete.

Si parte da tale N.T., che si domanda “Ma siamo proprio sicuri che questa (si noti l’uso del pronome dimostrativo) sia andata a fare sta passeggiata nello spazio??? Poiché simile puttanata non pareva abbastanza al buon utente di FB, lo stesso ha proseguito così: “ e se si in quale spazio… forse quello dell’ennesimo set cinematografico come i suoi colleghi del passato??? Il tutto condito con n.6 (sei) faccine. N.T. è in buona compagnia in questa poetica lotta per la verità, poiché fa eco al suo dubbio scettico M.L., che di dubbi invece proprio non ne ha nell’affermare “Direttamente dagli studi televisivi di Universal Studios”. Dalla categoria dei “dietrologi di cellulosa” (materiale del quale sono fatte le pellicole cinematografiche), si passa a quella degli “esteti da bettola”, secondo i quali la Cristoforetti è un “cesso di donna” o “sembra un uomo”. Tocca, poi, a chi si è diplomato a pieni voti all’Accademia della Carrozzeria, il quale non può esimersi dal mettere sul piatto il suo dubbio professionale, scrivendo: “Secondo me ammacca la navicella alla prima retromarcia”. Chissà che rabbia avrà provato il buon aggiustatore di parafanghi nell’apprendere che la Stazione Spaziale è tutta intera, senza ammaccature né graffi.

Segnaliamo, poi, due autentiche perle: U. fa notare che il motivo per cui l’astronauta è stata inviata nello spazio è perché “lassù c’è bisogno di qualcuno che lavi, stiri, prepari il pranzo e lavi poi pentole e piatti… per gli uomini”. Insomma, una badante. F., figlio cretino di quella mamma sempre incinta, tocca l’apice adombrando un antico sospetto: “Chissà che raccomandazione c’è voluta…”.

Altri memorabili commenti ce li garantiscono A. il quale, oxfordianamente, se ne esce con “Spero che scoppia ke merda la gente muore di fame [scritto con una miriade di “e” finali] spero ke scoppia [scritto con una miriade di “a” finali]”; premio delikatezza vinto di slancio! D., il quale non trova proprio nulla di straordinario nell’evento, visto che “(…) sono 50 anni che esistono i cosmonauti” e “(…) tutto il complesso che la porta su è russo”. Premio viaggio a scrocco! Proseguendo nell’analisi della fauna italiota, spunta un altro A., a mente del quale la cosa “non lo ingarbuglia più di tanto” perché, poverino, “continua a non avere i mezzi pubblici per non andare a Roma”. Ingarbugliato neuronale!

D. raggiunge vette di pura epica col suo “Almeno un vibratore personale dietro se l’ha portato per tutti questi mesi?”. Doppia onorificenza a D.: troglodita cosmico e accademico orbitante della Crusca!

Menzione d’onore, invece, per F. che, con deduzione degna di Sherlock Holmes, arriva alla conclusione che “Samanta Cristoforetti non esiste, è un personaggio inventato e la interpretano diverse attrici”. Elementare Watson!

In conclusione a volo d’uccello, pardon, di Stazione Spaziale, riportiamo quanto si chiedono C., ossia “ma con tutti i guai che abbiamo in ogni parte del mondo è possibile che si debbano spendere tanti soldi per questo? E se li utilizzassero per scopi più utili? (…)”. Tipo spedire te a zappare?, e un altro D., secondo cui “Speriamo che non ci vengono [quando a scuola la maestra spiegava i congiuntivi era assente] a trovare gli Alieni… la Donna ha fregato anche il Diavolo”. No, sig. D., speriamo proprio che vengano [congiuntivo] a trovarci e ti portino [congiuntivo] lontano lontano lontano.

Luigi Sarzani