LA DIPENDENZA TECNOLOGICA – Dott. Raffaele Garinella

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Il Dott. Raffaele Garinella nasce a Barletta, in Puglia, il 03 dicembre 1980. Laureato in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, specializzato in Psichiatria presso l’Università degli studi di Perugia.
È giornalista pubblicista nel 2019, quattro libri all’attivo. Collabora con i quotidiani web Agenziastampaitalia.it e Tifogrifo.com, Interdipendenza.net, latanagialloblu.it ed è editorialista per il sito d’informazione ilbiscionenerazzurro.it.
La tecnologia è fondamentale perché ha permesso all’essere umano di migliorare la qualità della vita. Si pensi alle numerose scoperte in campo medico dove, grazie all’ausilio di nuove e sempre più sofisticate metodiche, è stato possibile rifinire e raffinare lo studio di determinate patologie. La tecnologia ha creato anche dipendenza.
Al giorno d’oggi appare utopico uscire dalla propria abitazione senza cellulare. Ci sentiremmo perduti, tagliati fuori dal mondo, da ogni comunicazione, da ogni informazione. La dipendenza si palesa attraverso l’uso eccessivo di cellulari, personal computer e tablet e si manifesta con sentimenti di rabbia, di ostilità e di aggressività per arrivare fino a disturbi del sonno, disturbi d’ansia ed isolamento sociale. Alla realtà si preferisce un mondo virtuale, fantasioso, idealizzato.
Questi aspetti vanno ad aggiungersi a sintomi clinici quali riduzione e peggioramento della vista, astenia, cefalea. La vita sociale, quella professionale, lo studio, risulteranno irrimediabilmente compromessi.

Il problema è evidente anche nei bambini, per i quali in alcune circostanze, le attenzioni da parte dei genitori sono ridotte e sostituite dal prolungato uso di tablet, consolle e videogiochi. La navigazione in rete, non adeguatamente controllata dagli stessi genitori, potrebbe esporre i bambini al rischio di imbattersi in siti non protetti. Quando siamo a tavola, piuttosto che controllare il telefono cellulare, dedichiamoci all’ascolto di chi ci circonda. La privacy può essere conservata anche adoperando la tecnologia. Non è il social network che espone le nostre foto, quello che mangiamo o il luogo in cui ci troviamo. Siamo noi a volerle mostrare ed allo stesso tempo possiamo decidere di non farlo più. La tecnologia, se adoperata con i corretti modi e con i corretti tempi, non può nuocere.

Quello che nuoce è l’abuso che determina dipendenza.

Dott. Raffaele Garinella.

Il Dott. Raffaele Garinella, specialista in psichiatria, riceve presso gli studi medici “MEDETICA” a Foligno, via Gentile da Foligno, 44/B. – Tel. 0742/359187.