LA MISTICA SANTA ANGELA DA FOLIGNO: QUANDO LO SPIRITO DIVIENE INTENSA PASSIONE

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Se nella società contemporanea si cerca di ridurre qualsiasi fenomeno paranormale a una causa razionale, in un tempo come il Medioevo il sacro mantiene inalterato tutto il suo fulgore, quel carattere numinoso che il Dio accende nei suoi fedeli, indicandogli la via da seguire per accogliere la sua parola e vivere secondo scrittura.

In alcuni rari casi, il rapporto tra il Signore e il fedele diviene così stretto da generare un indiamento, un ingresso nel divino, un’unione mistica fra Dio e l’uomo.

È questo il caso, al femminile, di Angela da Foligno, mistica folignate sul calare del Duecento (1248-1309). Dopo una giovinezza in cui, seppur sposata, visse nell’intensa ricerca di piaceri mondani, di feste esclusive e di qualsiasi forma di perversione, adulterio e sacrilegio, Angela decide di convertirsi intorno al 1285, prestando confessione a frate Arnaldo da Foligno.

Nel 1291, alla morte del marito, della madre e dei figli, entra nel terz’ordine francescano, vivendo d’ora in poi sull’esempio di San Francesco d’Assisi e sulla sua imitatio Christi. In particolare, Angela, come le altre grandi mistiche di quel periodo, contempla la figura del Cristo Crocifisso, vivendo l’esperienza della passione con un dolore e una passione quasi carnali, al di là di qualsiasi tensione solamente spirituale.

Nel 1297 sottopone all’autorità religiosa il Memoriale, sezione a carattere autobiografico del Liber sororis Lelle de Fulgineo, de tertio ordine sancti Francisci, (1292-1296), incentrata sulla via – i trenta passi – da compiere per raggiungere una perfetta comunione con Dio, per entrare anima e corpo nel suo mondo. Il resto del Liber è costituito da massime, lettere e da relazioni sui casi di estasi religiosa di Angela, annotati sul momento da frate Arnaldo.

Successivamente, beatificata nel 1693 da Papa Innocenzo XII, Angela diviene Santa: il suo corpo mortale è venerato nella chiesa di San Francesco a Foligno.

Infine, la santa viene canonizzata per equipollenza il 9 ottobre 2013 da Papa Francesco.