LE MALATTIE TRASMESSE SESSUALMENTE – PAPILLOMA VIRUS UMANO: INFEZIONE DA HPV – A CURA DEL DOTT. MORENO FINAMONTI

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L’infezione da HPV è una delle più frequenti infezioni sessualmente trasmesse e l’assenza di sintomatologia ne favorisce la diffusione poiché la maggior parte degli individui affetti non è a conoscenza del processo infettivo in corso. È più frequente nella popolazione femminile.

L’HPV costituisce una famiglia composta da oltre 100 varietà diverse di virus. La maggior parte dei papillomi causa lesioni benigne, come le verruche che colpiscono la cute (mani,piedi,viso) e i condilomi o papillomi che interessano le mucose genitali ed orali. La maggior parte delle infezioni genitali regredisce spontaneamente, una piccola quantità invece se non trattata, può evolvere verso una forma tumorale. Il tumore del collo dell’utero (cervice) è infatti quasi sempre correlato alla presenza dell’HPV.

Abbiamo detto che esistono oltre 100 tipi di papillomavirus, differenziati in base al genoma. Alcuni sono responsabili di lesioni benigne come i condilomi (tipi 6 e 11), altri sono in grado di produrre lesioni pre-invasive ed invasive come i tipi 16 e 18. Generalmente il tempo che intercorre tra l’infezione e l’insorgenza delle lezioni precancerose è di circa 5 anni, mentre la latenza per l’insorgenza del carcinoma cervicale può essere di decenni. Il tumore del collo dell’utero è la prima neoplasia ad essere riconosciuta dall’OMS come totalmente riconducibile ad una infezione e quindi eliminabile attraverso una efficace strategia basata sulle vaccinazioni e sulla diagnosi precoce.

Dott. Moreno Finamonti

L’infezione genitale da HPV si trasmette essenzialmente attraverso i rapporti sessuali, può avvenire anche con un contatto fisico, se ci sono cellule virali attive e se sono presenti lacerazioni, tagli o abrasioni sulla pelle e/o mucose.

Generalmente le infezioni più pericolose delle vie respiratorie o del cavo orale si trasmettono attraverso il sesso orale, il contatto tra la mucosa ed i genitali. Le persone che hanno un sistema immunitario particolarmente vulnerabile sono più esposte al rischio di contagio. Con frequenza decisamente inferiore l’infezione può avvenire in alcuni luoghi come le docce pubbliche, piscine e caserme e/o dal contatto con superfici in precedenza utilizzate da portatori dell’infezione. Le donne sessualmente attive devono sottoporsi periodicamente alla visita ginecologica e al Pap test, meglio se abbinato alla ricerca del DNA virale. Da alcuni anni esiste un vaccino che protegge la cervice uterina dai ceppi oncogeni. Studi ne hanno promosso la somministrazione alla popolazione adolescente di entrambi i sessi, per ridurre il rischio di contagio. La diagnosi clinica di infezione da HPV viene eseguita dal medico che rileva la presenza delle tipiche lesioni.

Le alterazioni delle cellule e/o dei tessuti provocate dai ceppi di HPV potenzialmente oncogeni viene ottenuta con il PAP test o appositi esami per la rilevazione del DNA virale. Se necessario di effettuano biopsie mirate alle mucose genitali con l’aiuto del colposcopio che permette la visualizzazione ingrandita dei tessuti esaminati.

DOTT. MORENO FINAMONTI