“LE VIE DEI PADRI” – L’ANTICO VIATICO TRA LA MONTAGNA FOLIGNATE E LE MARCHE – 1° PARTE

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L’obiettivo ambizioso che si prefigge la “Via dei Padri” è di realizzare un sogno: recuperare l’antico viatico transappennunico che collega le pendici pedomontane folignate fino ai confini con le Marche. 

Iniziando da Colfiorito, fino al castello di Popola, a quello di Roccafranca, di Castel d’Elci, di Montesanto, di Percanestro, di Mevale e altri ancora fino a Borgo Cerreto, la “Via dei Padri” vuole far conoscere i nostri luoghi fortificati di frontiera e collegarli con le vestigia dei nostri antichi castelli di montagna che fungevano da crocevia dell’antico viatico transappenninico.

Castello di Roccafranca

La “Via dei Padri”, attraverso sentieri di montagna, univa la valle dei Vigi con il mare Adriatico e con il mar Tirreno.

Sono luoghi ricchi di storia, di memorie e di antiche tradizioni, spesso dimenticate che invece meritano di essere riscoperte e valorizzate. Prendiamo ad esempio il castello di Percanestro, di cui è rimasto solo un moncherino come un dente limato. Ebbene, questo ha assunto un ruolo molto importante nella storia, non soltanto perchè era un castello di cesoia, ma perchè vi si trova la prima sorgente d’acqua del fiume Vigi.

Inoltre, Percanestro ha dato i natali al “buon Tulli di Percanestro” caposcuola della pittura figurativa quattrocentesca umbro – camerte.

DOMENICA VENANZI