45 ANNI DAL RAPIMENTO DI ALDO MORO

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Nel giorno in cui il i nuovo governo, a firma Aldo Moro, era pronto a chiedere la fiducia e ad includere per la prima volta nella compagine dell’esecutivo il PCI, proprio Aldo Moro veniva rapito dalla brigate rosse in via Fani a Roma.

A commemorare l’evento, quest’oggi in via Fani c’era il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha così commentato:

“Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino sacrificarono la propria vita per proteggere lo statista democristiano, poi barbaramente ucciso il 9 maggio di quello stesso anno. Una pagina drammatica della storia repubblicana che ebbe un impatto profondo sulla politica italiana e ancor oggi rappresenta uno fra i momenti più dolorosi della storia del nostro Paese. E’ nostro dovere oggi ricordare e onorare il sacrificio di chi pagò il prezzo più alto per difendere eroicamente la Democrazia e le Istituzioni che la rappresentano. La memoria di quegli eventi e degli Uomini che, in anni bui, hanno combattuto per custodire la nostra Repubblica contro ogni tentativo di destabilizzazione, rimane un riferimento forte per tutti coloro che, ogni giorno, operano per riaffermare i valori di libertà e giustizia. Con profonda e immutata commozione rivolgo il mio memore pensiero alle vittime e la vicinanza, mia personale e del Ministero dell’interno tutto, ai loro familiari”.

“Il Machiavellico”