LA BIORIVITALIZZAZIONE – 1° PARTE – A CURA DEL DOTT. MORENO FINAMONTI

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Per biorivitalizzazione si intende la integrazione e/o la reimmissione di tutte quelle sostanze o dei loro precursori che abbisognano al nostro organismo.
In assenza di patologie specifiche e riconosciute la biorivitalizzazione ha sempre la sua importanza nel rallentare l’inevitabile processo di invecchiamento che comporta comunque un aumento della difficoltà di sintesi delle sostanze e/o molecole.
La presenza nel nostro organismo di tutti gli ingredienti (o la maggior parte di loro) che occorrono fa sì che il lento processo di disconnessione proprio del passare degli anni venga rallentato.

Nel 2012 in Italia, nonostante l’attuale periodo di congiuntura economica negativa, la vendita degli integratori alimentari e di prodotti dietetici hanno registrato rispettivamente un aumento del 7% e del 4% per un valore di mercato che è di circa 1,9 miliardi di euro.
Questa è la conferma dell’attenzione sempre più forte dei consumatori verso tutti quei prodotti che possono aiutarli a mantenere o trovare una strada verso il benessere.
Gli integratori alimentari sono certamente una risposta valida al frenetico stile quotidiano di vita che porta molte volte a cibarsi in modo disordinato e quindi scorretto per l’organismo che ha invece ben specifiche esigenze. La conseguenza di una cattiva alimentazione è la maggiore esposizione al rischio di alcune patologie tipiche della società attuale quali, ad es., malattie cardiovascolari, ipertensione, obesità, diabete etc…

Oggi, quindi, la direttiva europea riconosce l’importanza del contributo degli integratori nel
mantenere uno stato di benessere dell’organismo; infatti vitamine, Sali minerali, antiossidanti, acidi grassi, aminoacidi ramificati, fibra alimentare, probiotici, prebiotici, fitosteroli, fitocomposti, estratti di erbe etc, possono svolgere, se assunti nei dosaggi e nelle modalità adeguate, una ottima azione di prevenzione di molte patologie cronico-degenerative. Quindi l’azione degli integratori è ancora più benefica considerando il costante aumento dell’aspettativa di vita di un numero sempre crescente di persone.
Parlare di sostanze biorivitalizzanti e specialmente di integratori con cognizione di causa è una di quelle imprese improbe, quasi impossibili per la quantità enorme di materiale che quotidianamente si riversa sul mercato. Sostanze miracolose che singolarmente promettono risultati esilaranti.

A ben vedere i miliardi di cellule che ci compongono e formano lo spazio extracellulare, lo spazio intracellulare e quindi la complessità del nostro organismo, danno da soli la risposta ad una eventuale proposta di una singola sostanza o ancora peggio di una singola molecola.
Stiamo attenti, poi, alla qualità del prodotto, ai suoi conservanti (spec. la quantità), le modalità ed i tempi di somministrazione, la quantità assunta. Gli eventuali benefici (e ce ne sono!!) si hanno nel tempo, aiutati anche da uno stile di vita più consono (adeguato) per l’essere umano.

DOTT. MORENO FINAMONTI